La nostra storia
Le origini: dal 1924 una passione che dura nel tempo
Le prime attività del tiro a volo a Lovere risalgono al 1924, quando un gruppo pionieristico di tiratori, provenienti soprattutto dal territorio Camuno-Sebino, iniziò a praticare questo sport con fucili monocanna e semplici serie di cinque piattelli ad eliminazione diretta.
Il “Gruppo Tiro a Volo Lovere” nacque addirittura prima della stessa Federazione Italiana, fondata nel 1927 proprio grazie alla presenza di questi primi nuclei sparsi sul territorio nazionale.
Un’attività itinerante e il legame con Lovere
Nel corso degli anni l’Associazione ha svolto la propria attività in diversi comuni della zona, portando avanti fino agli anni Novanta anche una suggestiva iniziativa di tiro su chiatta nel Lago d’Iseo. È per questo che il riferimento a Lovere è rimasto nel nome dell’Associazione, confermato nel tempo da tutti i Consigli Direttivi e Presidenti succedutisi.
L’evoluzione dell’impianto e delle discipline
Inizialmente si praticava una forma di fossa universale con una sola macchina di lancio e tre posizioni. Successivamente si passò a cinque macchine e, circa venticinque anni fa, sul nuovo campo di Montecampione vennero installate anche le attrezzature per la fossa olimpica e il percorso di caccia.
Negli anni l’impianto è stato progressivamente modernizzato, con interventi continui fino alla struttura attuale.
Dai risultati sportivi all’impegno per i giovani e l’inclusione
Dopo numerosi piazzamenti in competizioni nazionali negli anni Novanta, con la lunga presidenza attuale l’Associazione ha scelto di orientarsi con decisione verso l’avviamento al tiro a volo dei giovani e delle persone diversamente abili, segnalando talenti emergenti al CAS Concaverde di Lonato.
Negli anni 2000 sono stati realizzati importanti investimenti per adeguare l’impianto alle normative igienico-sanitarie, al recupero del piombo, al contenimento del rumore e al miglioramento delle strutture tecniche, fino alla sostituzione delle quindici macchine di lancio e alla realizzazione del locale segreteria.
Disponiamo inoltre di un bar ristoro in affitto e di uno spazio dedicato alle riunioni associative.
Un campo unico, a mille metri di altitudine
Il nostro impianto si trova a 1000 metri di altitudine, un contesto ambientale affascinante che rende il campo unico nel suo genere, sebbene più delicato e non sempre fruibile durante tutto l’anno.
Negli ultimi anni organizziamo principalmente gare di fossa olimpica e giornate promozionali, con grandi soddisfazioni soprattutto grazie ai nostri giovani atleti.
Una piccola realtà che forma grandi campioni
Il Presidente Giampietro Faustinelli e Marco Faustinelli sono diventati istruttori federali e oggi rappresentano un punto di riferimento nella struttura tecnica del CAS Concaverde.
La nostra Associazione conta circa sessanta soci ed è strutturata con un Consiglio Direttivo composto da sette membri: Presidente, Vicepresidente, Segretario, Direttore Sportivo e tre consiglieri.
Costituita ufficialmente come A.S.D. nel 2005, con Statuto registrato, nel dicembre 2023 l’Associazione ha adeguato la propria organizzazione alla nuova legge sullo sport.
Molti giovani, una volta formati, si iscrivono a società più grandi, portando con sé i frutti del lavoro svolto qui. Tra i nomi più prestigiosi ricordiamo il pluricampione Dario Anguissola, e tra gli atleti più recenti Rachele Amighetti, specialista della fossa universale, e Samuele Faustinelli, oggi nel gruppo sportivo della Polizia di Stato.
Resistere, continuare, guardare al futuro
Il periodo pandemico ha messo a dura prova anche la nostra realtà, ma grazie alla tenacia dei soci e ai piccoli aiuti federali siamo riusciti a resistere.
Oggi siamo consapevoli che nelle valli non esistono più campi di tiro a volo: una nostra eventuale chiusura significherebbe la fine di questo sport in un territorio molto ampio.
Tagliare il traguardo dei 100 anni ci rende profondamente orgogliosi, ma anche attenti alle crescenti difficoltà burocratiche, amministrative, ambientali ed economiche che uno sport impegnativo come il nostro comporta.
Eppure, come dai campetti di provincia nascono i campioni di domani, anche il tiro a volo trova spesso qui le sue radici: la nostra più grande soddisfazione è vedere atleti crescere, sparare e comportarsi con passione e rispetto, ricordando che le loro prime fucilate sono partite proprio dalla nostra montagna.
